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# Che cosa cambia in Texas dopo la vittoria totale dei Dem
- URL: https://focusamerica.it/che-cosa-cambia-in-texas-dopo-la-vittoria-totale-dei-dem/
- Published: 2026-11-07T20:00:00.000Z
- Updated: 2026-11-07T20:00:00.000Z
- Description: Hinojosa governatrice e Talarico al Senato: i democratici hanno tutte le cariche statali del Texas, ma i repubblicani tengono il Senato statale e possono frenarli
- Author: Redazione
- Tags: Politica interna, Texas, Democratici, USA 2026, Midterm, #ig-pubblicato

In Texas i democratici hanno vinto tutte le cariche elette a livello statale e hanno conquistato anche la Camera dello Stato, ribaltando in una sola notte quella che era considerata la roccaforte storica del Partito Repubblicano. Dopo diverse elezioni in cui avevano sopravvalutato le proprie possibilità, questa volta il partito ha [ottenuto](https://www.wsj.com/politics/elections/whats-next-for-texas-after-the-democratic-sweep-d726202b?ref=focusamerica.it) molto più di quanto sperasse: oltre al seggio al Senato federale [vinto](https://focusamerica.it/non-solo-talarico-in-texas-i-dem-hanno-vinto-tutte-le-corse-statali/) da James Talarico, i democratici avranno il governatore, il vicegovernatore, il procuratore generale, il commissario all'agricoltura, il *comptroller* (il responsabile delle finanze statali), il commissario alle terre pubbliche e un seggio della *Railroad Commission*, l'ente che nonostante il nome regola soprattutto l'industria del petrolio e del gas. A questo si aggiungono quattro seggi della Corte Suprema del Texas e tre della Corte d'appello penale, il più alto tribunale dello Stato per i processi penali.

Indipendenti, elettori ispanici, giovani ed ex elettori repubblicani si sono [spostati](https://focusamerica.it/come-hanno-votato-giovani-ispanici-uomini-e-donne-alle-midterm/) in massa verso i democratici, spinti dalla rabbia verso il partito al governo. Hanno respinto l'agenda politica del presidente Trump e della dirigenza repubblicana texana, nonostante le centinaia di milioni di dollari [spesi](https://focusamerica.it/musk-ha-speso-quasi-mezzo-miliardo-per-le-midterm-ma-ha-perso-quasi-ovunque/) per difenderla. Dade Phelan, deputato repubblicano statale che non si è ricandidato ed ex presidente della Camera del Texas, critico di Trump e della destra radicale, ha detto di non aver mai immaginato di vedere cadere tutti i candidati del suo partito: "È stata un'estinzione totale dei repubblicani. È stato scioccante".

Texas, il voto del 3 novembreTexas, 3 novembre

Il Texas ha cambiato colore in una notte: i democratici vincono *tutte le corse statali*

Per la prima volta dal 1994 un democratico vince un’elezione in tutto lo Stato. Il partito conquista il seggio al Senato federale, le sette cariche del governo statale, dieci seggi nei tribunali più alti e la maggioranza alla Camera del Texas.

Grafica di FocusAmerica 6 novembre 2026 

Le corse decise dal voto di tutto lo Stato

18su 18 

**Corse vinte dai democratici.** Nel 2022 i repubblicani le avevano vinte tutte, e dal 1994 i democratici non conquistavano una carica statale.

Hanno vinto i democratici: James Talarico (Senato federale), Gina Hinojosa (governatore), Vikki Goodwin (vicegovernatore), Nathan Johnson (procuratore generale), Sarah Eckhardt (finanze), Benjamin Flores (terre pubbliche), Clayton Tucker (agricoltura), Jon Rosenthal (Railroad Commission), quattro giudici della Corte Suprema, tre della Corte d’appello penale e tre della Quindicesima Corte d’appello.

Tocca una casella per leggere il risultato della corsa.

In rosso il candidato repubblicano sconfitto, in blu il democratico eletto. Rivedi lo spoglio 

Lo spostamento contea per contea

Tutte le 254 contee del Texas si sono spostate verso i democratici

Variazione del margine tra democratici e repubblicani nella corsa al Senato del 2026, rispetto alle presidenziali del 2024\. Ogni freccia è una contea: più è lunga, più grande è lo spostamento.

Contee vinte da Talarico Contee vinte da Paxton 

Tra le presidenziali del 2024 e la corsa al Senato del 2026 tutte le 254 contee del Texas si sono spostate verso i democratici, da un minimo di 5,8 punti a un massimo di 72,9 punti nella contea di Starr.

Il punto

La spinta più forte arriva dalla **valle del Rio Grande**, a maggioranza ispanica: nella contea di Starr il margine passa da Trump +16,1 a Talarico +56,8\. Le contee vinte dai democratici salgono da **12 a 40**.

Il parlamento dello Stato

I democratici conquistano la Camera del Texas, ma il Senato statale resta ai repubblicani

I 150 seggi della Camera del Texas. Per la maggioranza ne servono 76: i repubblicani la controllavano dal 2003.

Prima del voto Dopo il voto 

Democratici83

Maggioranza**76**

Repubblicani67

+21 seggi

−21 seggi

Seggi già assegnati Democratico in vantaggio, conteggio in corso 

**Senato del Texas: 19 repubblicani, 12 democratici.** Nessun cambiamento. Con questa maggioranza i repubblicani potranno bloccare nomine e bilancio della governatrice Hinojosa e ridurre i poteri della vicegovernatrice Goodwin, che presiede l’aula.

Il Texas alle presidenziali

Dal 1980 il Texas ha sempre votato per il candidato repubblicano alla Casa Bianca

Margine di vittoria in Texas alle presidenziali, in punti percentuali. In fondo, per confronto, la corsa al Senato del 2026\. Tocca una barra per leggere il dato.

Dal 1980 al 2024 il Texas ha votato per il candidato repubblicano a tutte e dodici le presidenziali. Nel 2026 Talarico ha vinto la corsa al Senato con 12,1 punti di margine.

Cosa cambia

Con 40 voti elettorali, il Texas era il pilastro di ogni vittoria repubblicana alla Casa Bianca. Ora entra tra gli **Stati in bilico per il 2028**.

Il prezzo del Texas

La corsa al Senato del Texas è la più cara di sempre fuori dalle presidenziali

573,2 

**Milioni di dollari in spot elettorali**, tra primarie e voto di novembre, compresi gli spazi già prenotati a fine ottobre.

Il punto

I gruppi esterni hanno speso per Paxton **oltre otto volte** quanto hanno speso per Talarico. Paxton ha perso di 12 punti.

Fonte Associated Press, Decision Desk HQ, Texas Tribune (risultati non definitivi al 5 novembre 2026; seggi della Camera del Texas secondo i vantaggi del 4 novembre); presidenziali 2024 per contea: Tony McGovern su dati ufficiali delle contee; AdImpact, 30 ottobre 2026\. Nella mappa i margini sono calcolati sui voti dei due candidati principali. 

Il senatore Ted Cruz diventa così l'unico repubblicano a ricoprire una carica statale di primo piano in Texas. Da gennaio siederà al Senato accanto a Talarico. Cruz pensa da tempo a una candidatura alla presidenza nel 2028, ma ora deve fare i conti con un quadro politico molto diverso nel suo Stato. Dovrà decidere se collaborare con i nuovi colleghi democratici. Se poi si candidasse e vincesse la Casa Bianca, a scegliere chi lo sostituirebbe temporaneamente al Senato sarebbe la nuova governatrice democratica Gina Hinojosa.

Cruz ha definito la sconfitta dei repubblicani uno "tsunami blu" e una sconfessione "al livello del Watergate". Ha promesso che il partito riconquisterà il Texas ricostruendosi "come un vero partito della classe operaia, non abbracciando il socialismo, ma essendo veri conservatori del libero mercato".

Hinojosa erediterà un ufficio in cui il governatore repubblicano Greg Abbott, al suo terzo mandato, ha accumulato per più di dieci anni un potere esecutivo senza precedenti, usando le dichiarazioni di emergenza e altri strumenti per controllare più da vicino l'amministrazione statale. Alcune nomine le permetteranno di rimodellare il governo del Texas: tra queste ci sono il segretario di Stato, che in Texas è scelto dal governatore, e i posti nei consigli che amministrano le università pubbliche. Potrà nominare nuovi membri del consiglio dell'Università del Texas proprio mentre la dirigenza conservatrice sta riscrivendo il sistema educativo dello Stato. In campagna elettorale Hinojosa ha promesso più fondi per le scuole pubbliche e si è opposta ai buoni scuola, i contributi pubblici per pagare le rette delle scuole private che i repubblicani hanno fatto approvare dal parlamento statale. Ha anche ripetuto più volte che licenzierà il commissario all'istruzione Mike Morath il primo giorno del suo mandato.

La democratica Vikki Goodwin, che ha battuto il potente vicegovernatore uscente Dan Patrick, assumerà un incarico con grande influenza sul Senato del Texas. In questo Stato il vicegovernatore presiede la camera alta del parlamento statale: nomina le commissioni, stabilisce le regole e decide quali leggi arrivano alla discussione.

I senatori statali repubblicani potrebbero però cambiare le regole per limitare i poteri di Goodwin prima del suo insediamento. All'inizio di ogni sessione legislativa il Senato del Texas approva il proprio regolamento e potrebbe togliere al vicegovernatore una parte dei poteri che ha come presidente dell'aula. Quando la sessione si aprirà a gennaio, i repubblicani avranno ancora la maggioranza al Senato statale. Con quei numeri potranno bloccare le nomine e le priorità legislative di Hinojosa e dei democratici. Qualsiasi finanziamento per i programmi della governatrice dovrà passare dal loro voto.

Talarico ha fatto campagna con un messaggio inclusivo e, dopo la vittoria, ha ripetuto di voler lavorare con persone di tutto lo schieramento politico. Molti si chiedono se lui e gli altri democratici riusciranno a riportare il Texas alla stagione di collaborazione tra i partiti che lo Stato aveva conosciuto tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta, quando le elezioni erano più combattute. "Costruirò ponti con tutti i miei 99 colleghi al Senato", ha detto Talarico alla CNN mercoledì. "Costruirò ponti, o almeno ci proverò, anche con il presidente Trump, perché il mio mandato è ottenere risultati per i lavoratori del mio Stato". Cruz ha scritto su X di essere disposto a lavorare con Talarico e con gli altri democratici "quando saranno disposti a essere ragionevoli", per esempio per portare aiuti alle zone alluvionate della Hill Country o per ottenere un'accademia spaziale in Texas. Giovedì Hinojosa ha annunciato che nella sua squadra di transizione ci sarà anche il repubblicano Ernest Bailes, ex deputato statale che aveva perso il seggio alle primarie contro uno sfidante appoggiato da Abbott, dopo essersi rifiutato di sostenere il piano sui buoni scuola voluto dal governatore.

La vittoria dimostra che i democratici possono competere in Texas e cambia gli equilibri delle prossime elezioni. Lo Stato ha votato per il candidato repubblicano a tutte le presidenziali dal 1980 ed è considerato indispensabile per qualsiasi vittoria repubblicana nel collegio elettorale, il sistema con cui ogni Stato assegna un certo numero di voti al candidato che vince al suo interno e che decide chi diventa presidente. Ora il Texas diventa uno degli Stati decisivi per le [presidenziali](https://focusamerica.it/dopo-le-midterm-la-mappa-per-il-2028-e-molto-piu-difficile-per-i-repubblicani/) del 2028 e per le elezioni successive. Attirerà da entrambi i partiti un'attenzione molto maggiore rispetto al passato.

La sfida per il Texas avrà anche un costo molto alto, che potrebbe pesare sulle elezioni di tutto il paese. Per le sue dimensioni lo Stato assorbe moltissimi soldi: secondo Ad Impact, una società che monitora la spesa per la pubblicità elettorale, quest'anno gli spot per la corsa al Senato sono costati più di 573 milioni di dollari, il valore più alto mai registrato per un'elezione diversa dalle presidenziali. È un'anticipazione dei fondi che i due partiti potrebbero investire in Texas nei prossimi cicli elettorali e della pressione che questo potrebbe esercitare sui bilanci delle campagne nazionali.