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# C'è stato il primo dibattito in Maine tra Jackson e Collins
- URL: https://focusamerica.it/ce-stato-il-primo-dibattito-in-maine-tra-jackson-e-collins/
- Published: 2026-10-07T07:00:44.000Z
- Updated: 2026-10-07T07:00:44.000Z
- Description: Kavanaugh, l'ICE e il caro vita al centro del primo dei quattro dibattiti. Lei rivendica il suo peso a Washington, lui la lega al presidente.
- Author: Redazione
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, Senato, Maine, #ig-pubblicato

La senatrice repubblicana Susan Collins e lo sfidante democratico Troy Jackson si sono [affrontati](https://www.nytimes.com/2026/10/06/us/politics/maine-senate-debate-takeaways.html?ref=focusamerica.it) martedì sera a Portland, la città più grande del Maine, nel primo dei quattro dibattiti in programma prima del voto del 3 novembre. Per un'ora Jackson ha cercato di legare Collins al presidente Donald Trump, nominandolo almeno venti volte. Ha anche cercato di farle pagare il voto del 2018 per confermare il giudice della Corte Suprema Brett Kavanaugh. Collins ha risposto puntando sulla sua anzianità al Senato e sui fondi federali portati nello Stato. Poi ha scaricato su Jackson la responsabilità del caro vita deciso, secondo lei, ad Augusta, la capitale dello Stato.

Il Maine è una delle sfide decisive per il controllo del Senato. Collins, 73 anni, è in carica dal 1997 e cerca il sesto mandato. È l'unica senatrice repubblicana a rappresentare uno Stato vinto da Kamala Harris nel 2024\. Il presidente ha perso il Maine nelle ultime tre elezioni presidenziali. Jackson, ex boscaiolo, è stato deputato e poi senatore statale dal 2002 al 2024, arrivando a presiedere il Senato del Maine. È diventato il candidato democratico a luglio, dopo il ritiro di Graham Platner, che aveva vinto le primarie e si è fatto da parte dopo un'accusa di stupro che respinge. Nella media dei sondaggi di Decision Desk HQ Jackson è [avanti](https://thehill.com/homenews/campaign/6132984-maine-senate-debate-collins-jackson/?ref=focusamerica.it) di circa un punto, mentre un sondaggio del New York Times e del Portland Press Herald di settembre dava Collins di poco in vantaggio. Anche il nostro modello ha visto il Maine [avvicinarsi](https://focusamerica.it/il-nostro-modello-il-maine-si-avvicina-ai-repubblicani-il-senato-scende-a-68-su-100/) ai repubblicani nell'ultima settimana.

Il nodo della campagna è il rapporto di Collins con il presidente, che nello stesso sondaggio aveva il gradimento di appena il 32 per cento degli elettori del Maine. Jackson ha ripetuto più volte che Collins vota con Trump il 96 per cento delle volte. Lei ha contestato il metodo dello studio citato e ha detto: "Ho votato contro il mio partito più di qualsiasi altro senatore, di entrambi gli schieramenti". Alla domanda se sarebbe salita sul palco con il presidente nel caso di una sua visita nello Stato, ipotesi che Trump ha ventilato in questi giorni, Collins ha evitato di rispondere: "Non credo che il presidente Trump verrà in Maine", ha detto, aggiungendo di non essere "esattamente il suo senatore preferito". Trump l'ha comunque sostenuta per la rielezione e il vicepresidente JD Vance è andato in Maine a fare campagna per lei.

Lo scontro più duro su Trump ha riguardato il *One Big Beautiful Bill*, la legge del 2025 su tagli fiscali e riduzioni della spesa sociale, che conteneva circa mille miliardi di dollari di tagli a Medicaid, il programma sanitario pubblico per le persone a basso reddito. Collins aveva votato per farla avanzare in Senato ma poi contro l'approvazione finale. Ha spiegato di aver usato quel passaggio per ottenere un fondo da 50 miliardi di dollari per gli ospedali rurali. Jackson non ha accettato la spiegazione: "La senatrice Collins è come un piromane che ha contribuito ad appiccare l'incendio e poi vuole il merito di aver portato un bicchiere d'acqua per spegnerlo".

Jackson ha nominato Kavanaugh già nei primi secondi del discorso d'apertura. Il dibattito cadeva nell'ottavo anniversario della conferma del giudice, che nel 2022 ha votato con la maggioranza che ha cancellato la sentenza Roe v. Wade e con essa il diritto federale all'aborto. "Vi fidereste di lei per scegliere il prossimo giudice della Corte Suprema?", ha chiesto Jackson, pochi giorni dopo che il giudice Samuel Alito ha detto di aver [pensato](https://focusamerica.it/samuel-alito-valutero-nel-2027-se-ritirarmi-dalla-corte-suprema/) al ritiro. Il portavoce di Jackson, Dan Gottlieb, ha detto a [NBC News](https://www.nbcnews.com/politics/2026-election/susan-collins-troy-jackson-clash-trump-seniority-maines-first-senate-d-rcna601346?ref=focusamerica.it) che il candidato si opporrebbe a qualsiasi giudice nominato da Trump nei suoi ultimi due anni di mandato.

Collins, una dei due soli senatori repubblicani favorevoli al diritto all'aborto, ha ripetuto di non pentirsi di quel voto. Ha detto di valutare i candidati per la loro idoneità e non per come voterebbero su singole questioni, ricordando di essere l'unica senatrice repubblicana ad aver votato per le giudici progressiste Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Ketanji Brown Jackson. Incalzata dal moderatore, ha detto di non ritenere che Kavanaugh le abbia mentito quando le aveva definito Roe v. Wade un precedente consolidato, ma che "non avrebbe dovuto dirlo". Poi ha rovesciato l'attacco ricordando le posizioni contrarie all'aborto che Jackson aveva tenuto all'inizio della carriera e che in seguito ha abbandonato: "Su questo palco solo una di noi due è sempre stata a favore della libertà di scelta: io".

Sull'immigrazione le posizioni sono opposte. A luglio un agente dell'ICE, l'agenzia federale che si occupa dell'immigrazione e delle espulsioni, ha ucciso a Biddeford il venticinquenne colombiano Johan Sebastián Durán Guerrero. Jackson, che vuole abolire l'agenzia e spostare i fondi sulla polizia di frontiera, ha detto che quell'uomo "non è qui perché la senatrice Collins non ha voluto opporsi all'ICE". Collins ha definito l'uccisione "orribile" e ha detto che l'agenzia ha bisogno di riforme serie, ricordando di aver sostenuto i fondi per le telecamere indossabili e per l'addestramento degli agenti. "Non si può abolire l'ICE", ha risposto, chiedendo se Jackson volesse davvero eliminare l'agenzia che espelle i criminali violenti. "Non si danno più soldi a un'agenzia che sta uccidendo persone in tutto il Paese", ha replicato lui.

La difesa di Collins si è basata soprattutto sul suo peso a Washington. Come presidente della commissione Bilancio del Senato, ha rivendicato 1,5 miliardi di dollari di fondi federali portati nel Maine per 672 progetti negli ultimi cinque anni. Ha ricordato la sua opposizione ai dazi di Trump contro il Canada, partner commerciale essenziale per lo Stato. Ha detto anche di essere riuscita a far esentare il sale per le strade, il cemento e la cellulosa. Jackson ha risposto con la battuta più ripresa della serata: "I cittadini del Maine non possono pagare le bollette con un comunicato stampa o una lettera dai toni duri. E tutto il resto? Il sale per le strade non si mangia". Ha poi attribuito il rincaro dei carburanti alla guerra in Iran, che Collins all'inizio non si era opposta a fermare: in seguito ha votato le risoluzioni per il ritiro delle truppe americane.

Collins ha spostato a sua volta la colpa del caro vita su Augusta. Ha attribuito ai democratici che guidano il parlamento statale le bollette elettriche, che secondo lei sono le quarte più care del Paese, il costo delle case e le tasse sulla proprietà, parlando di "politiche fallimentari sotto la guida fallimentare di Troy Jackson". Lo stesso schema si è ripetuto sulla sanità. Jackson ha accusato Collins di non aver fatto nulla per alzare i rimborsi agli ospedali attraverso Medicaid, mentre lei ha [ribattuto](https://www.washingtonpost.com/politics/2026/10/06/takeaways-maine-senate-debate-between-susan-collins-troy-jackson/?ref=focusamerica.it) che la sua commissione non ha competenza sul programma e che le tariffe di rimborso le fissa lo Stato. Collins ha anche messo in dubbio l'efficacia di Jackson come legislatore, chiedendogli come pensi di ottenere risultati "in un Senato diviso, da senatore più giovane".

Collins ha difeso questa linea anche in un'intervista al [Washington Post](https://www.washingtonpost.com/politics/2026/10/06/susan-collins-political-survivor-tries-outrun-trump/?ref=focusamerica.it) uscita il giorno del dibattito: "Non serve assolutamente a nulla fare un discorso infuocato per aumentare i follower sui social", ha detto, sostenendo che la sua anzianità le permette di lavorare con l'amministrazione Trump come nessun altro esponente del Maine a Washington. Nel 2020 la formula aveva funzionato: Collins aveva battuto la democratica Sara Gideon di nove punti mentre Trump perdeva lo Stato con lo stesso margine.

Secondo l'analisi di James Pindell sul [Boston Globe](https://www.bostonglobe.com/2026/10/06/nation/susan-collins-troy-jackson-debate-maine-senate/?ref=focusamerica.it), il dibattito difficilmente sposterà molti voti in una corsa in cui si spenderanno circa 400 milioni di dollari e in cui, secondo un sondaggio Marist, gli indecisi sono appena l'1 per cento. Pindell ha segnalato due errori di Jackson: ha detto più volte che Collins ha votato a favore del *One Big Beautiful Bill* e non sapeva che il Senato aveva approvato una legge sulla casa, votata anche da Collins, che limita gli acquisti di immobili da parte dei fondi di *private equity*. Collins, invece, ha commesso una gaffe che secondo Pindell si presta a uno spot: a Jackson, che le rimproverava di aver sempre avuto un'assicurazione sanitaria da dipendente pubblica, ha risposto di essere rimasta senza copertura per un anno, nel 1994, quando era candidata a governatrice.

Nel dibattito è entrata anche l'inchiesta di [ProPublica](https://www.propublica.org/article/fbi-susan-collins-navatek-campaign-donations-investigation?ref=focusamerica.it) su un'indagine preliminare dell'FBI, poi chiusa, su presunti contributi elettorali nascosti a favore di Collins da parte di un contractor della difesa in cambio di aiuto per ottenere appalti federali. Collins ha definito le accuse "completamente false". Nel giro di domande a risposta secca i due si sono divisi anche sull'obbligo di mostrare un documento per votare: Jackson ha detto di no, Collins di sì. Jackson, che sostiene la sanità pubblica universale nota come Medicare for All, sarà in Maine questo fine settimana con il senatore Bernie Sanders per tre comizi. Il prossimo dibattito è in programma giovedì.