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# California, un’onda legata a El Niño potrebbe alzare il mare di 30 centimetri
- URL: https://focusamerica.it/california-unonda-legata-a-el-nino-potrebbe-alzare-il-mare-di-30-centimetri/
- Published: 2026-10-05T09:30:43.000Z
- Updated: 2026-10-05T09:30:43.000Z
- Description: Un'onda di Kelvin legata a El Niño potrebbe far salire il livello del mare in California fino a 30 centimetri. E' in arrivo dopo le mareggiate che hanno già reso inagibili diverse case a Dana Point, a sud di Los Angeles.
- Author: Redazione
- Tags: Ambiente ed Energia, California

Il livello del mare lungo la costa della California potrebbe aumentare fino a 30 centimetri nei prossimi giorni per il passaggio di un’onda di Kelvin costiera, un vasto rigonfiamento della superficie marina legato a El Niño che si propagherà verso nord, fino all’Alaska. Non è uno tsunami e non si infrange sulle spiagge: interessa invece una fascia di mare larga fino a 30 chilometri e si sposta lungo la costa. Secondo Dillon Amaya, oceanografo della North Carolina State University, il 2 ottobre l’onda si trovava a nord di Cabo, in Messico, e avanzava a circa 10 chilometri orari. Il suo arrivo a San Diego è previsto entro la settimana successiva.

Da sola, l’onda non provocherà allagamenti, ha precisato all’[*Associated Press*](https://www.pbs.org/newshour/science/what-to-know-about-the-kelvin-wave-raising-the-sea-level-along-the-west-coast?ref=focusamerica.it) Michael Jacox, oceanografo della *NOAA*, l’agenzia federale statunitense per gli oceani e l’atmosfera. Il rischio, ha spiegato Amaya all’[*AFP*](https://www.france24.com/en/live-news/20261002-sea-levels-to-rise-in-california-as-coastal-wave-surges-up-west-coast?ref=focusamerica.it), dipende dalla combinazione con altri fenomeni. "L’onda innalza il livello di base del mare e, quando il suo effetto si somma a mareggiate, onde di grandi dimensioni o maree astronomiche particolarmente alte, aumenta il rischio di allagamenti ed erosione delle spiagge", ha detto. "Come regola generale, ogni aumento di 5-10 centimetri del livello di base del mare raddoppia il rischio di allagamenti. Può sembrare poco, ma interessa un volume d’acqua enorme."

### **Una costa già danneggiata dalle mareggiate**

L’onda raggiungerà una costa già duramente colpita. Nelle ultime settimane le mareggiate hanno eroso le spiagge della California meridionale e danneggiato diverse abitazioni. A Dana Point, a sud di Los Angeles, una decina di case sono state dichiarate inagibili dopo i danni alle barriere di protezione costiera. Secondo l’aggiornamento comunale del 1° ottobre, 2 sono state demolite e altre 8 restano inagibili. 

Nella vicina Laguna Beach il comune ha dichiarato lo stato di emergenza per l’erosione delle proprie spiagge. Il direttore generale dell’amministrazione comunale, Dave Kiff, ha [avvertito](https://www.nbclosangeles.com/news/local/laguna-beach-local-emergency-coastal-erosion/3940498/?ref=focusamerica.it) che un El Niño particolarmente forte potrebbe provocare ulteriori danni nei prossimi mesi. I danni al solo parcheggio di Aliso Beach sono già stati stimati in circa 500.000 dollari.

A Malibu, le onde generate dall’uragano Marie, rimasto al largo, hanno eroso la costa e aperto una grande voragine nel vialetto di accesso alla casa dell’attore Nicolas Cage. Il 21 settembre il governatore Gavin Newsom ha [dichiarato](https://ktla.com/news/california/state-of-emergency-declared-for-all-of-california-ahead-of-strong-el-nino-forecast/?ref=focusamerica.it) lo stato di emergenza in tutta la California in vista delle tempeste associate a El Niño. La contea di Orange e i comuni di Dana Point, Laguna Beach e Carlsbad avevano già proclamato emergenze locali. 

### **Dal Pacifico equatoriale alle coste americane**

Le onde di Kelvin contribuiscono allo sviluppo di El Niño e ne accompagnano l’evoluzione. Il fenomeno climatico è caratterizzato da un riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale che dura diversi mesi e può favorire tempeste e alluvioni in alcune regioni del mondo e siccità in altre.

Secondo il [*Climate Prediction Center* della *NOAA*](https://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/analysis%5Fmonitoring/enso%5Fadvisory/ensodisc.shtml?utm%5Fsource=chatgpt.com), l’episodio in corso ha oltre il 90% di probabilità di raggiungere un’intensità molto forte nell’autunno e nell’inverno 2026-2027\. Per il trimestre ottobre-dicembre, la probabilità che superi l’intensità degli episodi registrati dal 1950 è del 75%. Il 3 settembre l’[Organizzazione Meteorologica Mondiale](https://wmo.int/news/media-centre/el-nino-set-become-very-strong-raising-risks-of-extreme-weather-2027?utm%5Fsource=chatgpt.com) aveva annunciato un ulteriore rafforzamento del fenomeno nei mesi successivi, fino a un’intensità molto forte. 

L’onda si forma nelle acque vicine all’Indonesia quando gli alisei si indeboliscono. "Quei venti mantengono una grande quantità di acqua calda nel Pacifico equatoriale occidentale", ha spiegato Amaya. "Se restano deboli troppo a lungo, l’acqua può rifluire verso est lungo la fascia equatoriale, dall’Indonesia fino al Sud America."

Mentre attraversa il Pacifico, l’onda ostacola la risalita delle acque fredde profonde e favorisce il riscaldamento della superficie, contribuendo allo sviluppo di El Niño. Quando raggiunge le coste sudamericane, parte della sua energia si trasferisce a onde costiere che si propagano in entrambe le direzioni, verso nord e verso sud. Durante un episodio di El Niño si formano spesso cinque o sei onde di Kelvin. Quella attuale, però, arriva in un momento delicato, con temperature marine già superiori alla norma. L’acqua più calda si espande e contribuisce a sua volta a innalzare il livello del mare, sommando il proprio effetto a quello dell’onda.