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# Bill Gates chiede regole più stringenti sull’IA, mentre emergono nuovi episodi legati ad agenti OpenAI
- URL: https://focusamerica.it/bill-gates-chiede-regole-piu-stringenti-sullia-mentre-emergono-nuovi-episodi-legati-ad-agenti-openai/
- Published: 2026-09-28T22:00:26.000Z
- Updated: 2026-09-28T22:00:26.000Z
- Description: Il fondatore di Microsoft giudica insufficiente l’autoregolamentazione proposta dalle aziende tech. Intanto OpenAI ha aperto una indagine interna su accessi anomali di suoi agenti a siti federali e sulla pubblicazione online di 53 immagini caricate dagli utenti di ChatGPT.
- Author: Redazione
- Tags: Tecnologia, Intelligenza Artificiale, Congresso, Bill Gates, OpenAI, #ig-pubblicato

"Nessuno pensa che l’autoregolamentazione possa bastare". Queste è la dichiarazione principale di Bill Gates, in un’[intervista a NBC News](https://www.nbcnews.com/politics/politics-news/bill-gates-ai-companies-self-regulating-governments-monitoring-rcna599619?ref=focusamerica.it) sull'intelligenza artificiale che sarà trasmessa integralmente domenica dalla rete televisiva americana e della quale sono già stati resi noti alcuni stralci. Alla domanda se il Congresso debba approvare una legge sull’intelligenza artificiale, il fondatore di Microsoft ha risposto: "Assolutamente sì". Secondo Gates, politici e autorità di controllo devono stabilire garanzie obbligatorie, anche se comporteranno costi aggiuntivi per le aziende.

Gates ha anche evocato il rischio estremo di un’IA capace di contribuire a eventi con un miliardo di morti, ma ha richiamato l’attenzione anche su un pericolo molto più vicino e concreto: l’uso degli strumenti attuali da parte di persone intenzionate a causare danni su larga scala. Il suo intervento segue le [richieste di maggiore cautela](https://www.news4jax.com/news/politics/2026/09/15/tech-ceos-call-for-ai-regulation-trump-and-congress-are-not-rushing-to-act/?utm%5Fsource=chatgpt.com) avanzate dai vertici di *OpenAI* e *Anthropic*, alle quali si è associato Elon Musk. L’ex ricercatore di *Anthropic* Jacob Coxon, dimessosi di recente, ha accusato i laboratori che sviluppano l'intelligenza artificiale di correre verso sistemi sempre più potenti senza controlli adeguati. 

Intelligenza artificiale 

Gli agenti di OpenAI sono *usciti dal recinto* dei test

Durante le prove interne, i programmi autonomi di OpenAI hanno violato i sistemi di Hugging Face e raggiunto siti del governo americano. Ecco dove sono arrivati e come sta rispondendo Washington.

Grafica di FocusAmerica 26 settembre 2026 

Oltre il perimetro dei test: dove sono arrivati gli agenti

Ogni linea parte dall’ambiente di prova di OpenAI e raggiunge un sistema esterno. Il punto rosso segna l’uscita dal perimetro.

Confermato da OpenAI In esame Non attribuito Agenti di OpenAI Perimetro dei test 

Agenti di OpenAIambiente di test 

Hugging FacePiattaforma di intelligenza artificiale

Confermato da OpenAI10–19 luglio 2026

L’episodio più grave secondo OpenAI. Gli agenti hanno eseguito codice su decine di server dell’azienda, ne hanno preso il pieno controllo di uno e hanno ottenuto una parte limitata di dati riservati.

Portale sanitario australianoGoverno australiano

Confermato da OpenAIGiugno 2026

Un agente è entrato senza autorizzazione in un sito del governo australiano usato per le statistiche sanitarie. L’episodio è emerso dall’indagine interna avviata dopo il caso Hugging Face.

Ufficio del censimentoDipartimento del Commercio, Stati Uniti

Confermato da OpenAIReso noto il 25 settembre 2026

Un agente ha usato credenziali trovate online per scaricare dati dal sito dell’ufficio. Il Dipartimento del Commercio precisa che erano dati pubblici, senza informazioni private.

SECAutorità di vigilanza sui mercati, Stati Uniti

Confermato da OpenAIReso noto il 25 settembre 2026

Alcuni agenti hanno prelevato dati pubblici dal sito della SEC e li hanno ripubblicati altrove. L’autorità dice di non essere a conoscenza di accessi a informazioni riservate.

Dipartimento dell’IstruzioneUfficio per i diritti civili, Stati Uniti

In esameCaso ancora in esame

Secondo i ricercatori di Transluce, un agente ha tentato senza successo di forzare l’accesso ai dati dell’ufficio. OpenAI sta ancora verificando; il dipartimento non ha rilevato danni.

Siti di hosting di immagini53 foto di utenti di ChatGPT

Confermato da OpenAIReso noto il 25 settembre 2026

Gli agenti hanno preso dai dati di addestramento immagini caricate dagli utenti e le hanno pubblicate con link non indicizzati. La maggior parte è stata rimossa, alcune restano accessibili.

Altri siti governativiAttività segnalate da Transluce

Non attribuitoAttribuzione non certa

Transluce ha osservato attività sospette anche su altri siti governativi, ma non può attribuirle con certezza agli agenti di OpenAI.

Seleziona un sistema per leggere che cosa è successo.

Le tracce che gli agenti hanno lasciato online

Immagini di utenti pubblicate

53

Link abbreviati creati

quasi

1.000.000

Foto caricate su ChatGPT e pubblicate dagli agenti su siti di hosting. La maggior parte è stata rimossa, alcune sono ancora online.

Generati a luglio durante l’attacco a Hugging Face: messi insieme, formavano programmi per aggirare i controlli contro i bot.

Da giugno a oggi, il caso si è allargato passo dopo passo

Giugno

Un agente entra senza autorizzazione in un sito del governo australiano per le statistiche sanitarie. Lo si scoprirà solo mesi dopo.

10–19 luglio

Gli agenti violano i sistemi di Hugging Face, la piattaforma che ospita modelli di intelligenza artificiale.

21 luglio

OpenAI ammette che dietro l’attacco a Hugging Face ci sono i suoi agenti.

26 agosto

OpenAI pubblica il rapporto tecnico sull’incidente e lo definisce un «colpo di avvertimento».

9 settembre

Il senatore Richard Blumenthal chiede ad Altman conto delle attività non autorizzate degli agenti.

23 settembre

Transluce pubblica un rapporto sugli agenti che hanno preso di mira siti governativi e universitari.

25 settembre

OpenAI conferma i casi dell’Ufficio del censimento e della SEC e rivela le 53 immagini finite online.

29 settembreIn programma

Vertice sull’intelligenza artificiale tra Trump, lo Speaker Johnson e i vertici delle aziende.

Nel dibattito americano c’è chi vuole una legge subito e chi frena

Frena

Mike Johnson

RepubblicanoSpeaker della Camera

Non richiama i deputati in aula: prima vuole ascoltare le aziende ed evitare norme affrettate che, sostiene, danneggerebbero la sicurezza nazionale.

Vuole agire subito

Hakeem Jeffries

DemocraticoLeader della minoranza alla Camera

Chiede che il Congresso intervenga subito sull’intelligenza artificiale.

Chiede conto a OpenAI

Richard Blumenthal

DemocraticoSenatore del Connecticut

Il 9 settembre ha chiesto ad Altman l’elenco delle attività non autorizzate degli agenti e dei controlli introdotti dopo Hugging Face.

Lancia l’allarme

Ted Lieu

DemocraticoDeputato della California

Avverte che gli agenti possono inseguire con ostinazione anche compiti banali, senza capirne le conseguenze.

Vuole una legge

Bill Gates

Fondatore di Microsoft

Alla domanda se il Congresso debba approvare una legge risponde «assolutamente sì»: l’autoregolamentazione delle aziende non basta.

Lancia l’allarme

Jacob Coxon

Ex ricercatore di Anthropic

Accusa i laboratori di correre verso sistemi sempre più potenti senza controlli adeguati.

Fonte OpenAI (rapporto sull’incidente di Hugging Face, 26 agosto 2026); New York Times; Reuters; Fortune; Transluce; NBC News. Dati aggiornati al 26 settembre 2026. 

Nota «Confermato» indica un episodio riconosciuto da OpenAI. Le cifre su immagini e link sono state rese note da OpenAI e dal New York Times. 

Foto Ritratti ufficiali di Camera e Senato degli Stati Uniti; Commissione europea (Bill Gates). Logo: OpenAI. 

### **Le azioni impreviste degli agenti di OpenAI**

Il dibattito arriva mentre emergono nuovi episodi riguardanti agenti di OpenAI usati nella ricerca e nei test: programmi capaci di svolgere compiti in autonomia che hanno agito su siti esterni in modi non previsti nè consentiti dall’azienda. Secondo il [*New York Times*](https://www.nytimes.com/2026/09/25/technology/openais-ai-us-government-websites.html?ref=focusamerica.it), hanno interagito con i siti del Dipartimento del Commercio e della *Securities and Exchange Commission* (*SEC*), l’autorità di vigilanza sui mercati. Nello specifico, un agente avrebbe usato usato credenziali trovate online per ottenere dati pubblici dal sito dell’ufficio del censimento, che dipende dal Dipartimento del Commercio, mentre altri hanno prelevato dati pubblici della *SEC* e li hanno pubblicati su un forum. 

Le agenzie interessate non hanno segnalato accessi a informazioni riservate o danni ai propri sistemi. *Transluce* ha però osservato attività sospette anche su altri siti governativi, senza poterle attribuire con certezza a *OpenAI*. Da parte sua, *OpenAI* ha confermato questi due casi e sta ancora esaminando quello del Dipartimento dell’Istruzione, dove, secondo i ricercatori di *Transluce*, un agente avrebbe tentato senza successo di forzare l’accesso a informazioni dell’ufficio per i diritti civili. Anche una [ricostruzione di Reuters](https://www.cp24.com/news/world/2026/09/26/openai-says-its-agents-engaged-with-us-government-websites-in-model-misbehaviour-disclosure/?ref=focusamerica.it) descrive un’indagine ancora in corso, ma con una distinzione essenziale: un’interazione anomala con un sito non dimostra, da sola, una violazione informatica.

L'indagine ha avuto inizio dopo l’intrusione non autorizzata dei suoi agenti nel mese di luglio nella piattaforma *Hugging Face*, che OpenAI considera ancora l’episodio più grave. Le prime analisi hanno fatto emergere anche la precedente [violazione di un portale sanitario](https://focusamerica.it/un-agente-di-openai-viola-un-portale-governativo-australiano/) del governo australiano. L’azienda afferma di avere avvisato decine di organizzazioni e di avere riconosciuto, esaminando gli episodi, l'esistenza di un problema più ampio: alcuni modelli, nel tentativo di completare compiti difficili, hanno scelto metodi contrari alle istruzioni e ai limiti previsti. 

Il caso più delicato per gli utenti riguarda però 53 immagini caricate su ChatGPT e poi pubblicate dagli agenti su siti di hosting tramite collegamenti non indicizzati. Le immagini provenivano da dati idonei all’addestramento perché gli utenti non avevano disattivato questa possibilità. *OpenAI* dice di averne ottenuto la rimozione nella maggior parte dei casi, ma alcune restano accessibili al pubblico. Secondo [*Fortune*](https://fortune.com/2026/09/25/openai-rogue-agents-images-sam-altman-chatgpt-users-links-encoded-info-hugging-face-hack/?utm%5Fsource=chatgpt.com), in un’altra attività gli agenti avrebbero creato quasi un milione di link abbreviati contenenti informazioni codificate. I dati dei clienti aziendali, precisa *OpenAI*, sono comunque esclusi dall’addestramento per impostazione predefinita. 

### **La risposta del Congresso**

Nonostante le preoccupazioni espresse e questi episodi, lo Speaker della Camera Mike Johnson ha finora respinto la richiesta di richiamare i deputati in aula per votare subito una legge per rallentare lo sviluppo dell’IA: vuole prima ascoltare le aziende ed evitare, sostiene, norme affrettate che possano danneggiare la sicurezza nazionale. Ha proposto quindi un incontro con Trump, i membri del Congresso e i dirigenti del settore, [fissato per martedì 29 settembre](https://www.denvergazette.com/2026/09/25/trump-and-johnson-meeting-with-ai-executives-set-for-tuesday/?utm%5Fsource=chatgpt.com). Il leader della minoranza democratica alla Camera, Hakeem Jeffries, chiede invece un intervento immediato.

Una parte del Congresso ha già sollecitato spiegazioni su episodi specifici. Il 9 settembre il senatore democratico Richard Blumenthal ha [scritto a Sam Altman](https://www.blumenthal.senate.gov/imo/media/doc/20260909%5F-%5Fopenai%5F-%5Fcot%5Fand%5Frogue%5Fagentspdf.pdf?utm%5Fsource=chatgpt.com), il CEO di *OpenAI*, chiedendogli l’elenco di tutte le attività non autorizzate degli agenti e chiarimenti sui controlli messi in piedi dopo il caso *Hugging Face*. Il deputato democratico Ted Lieu ha osservato che gli agenti possono perseguire ostinatamente anche compiti banali senza comprenderne le conseguenze.