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# Alla primarie in New Hampshire il candidato favorito è sfidato da sinistra, in Rhode Island il governatore rischia di perdere
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- Published: 2026-09-08T07:00:53.000Z
- Updated: 2026-09-08T07:00:53.000Z
- Description: Oggi il New Hampshire sceglie i candidati per il seggio al Senato di Shaheen e per il primo distretto. Domani in Rhode Island la rivincita tra McKee e Foulkes, avanti di oltre 20 punti nei sondaggi.
- Author: Lorenzo Ruffino
- Tags: Elezioni, USA 2026, Midterm, Primarie Democratiche, Senato, #ig-pubblicato

Oggi il New Hampshire e domani il Rhode Island chiudono la stagione delle primarie di rilievo nazionale del 2026, a otto settimane dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre. In New Hampshire i due partiti scelgono i candidati per il seggio al Senato che la democratica Jeanne Shaheen lascia dopo tre mandati. Scelgono anche il candidato per il primo distretto alla Camera, libero perché il deputato democratico Chris Pappas corre proprio per il Senato. In Rhode Island i democratici decidono il destino del governatore Dan McKee, che rischia di diventare il primo governatore eletto a perdere le primarie del proprio partito dal 2014.

Pappas, quattro mandati alla Camera, è in corsa dall'aprile 2025, subito dopo l'annuncio del ritiro di Shaheen. Ha raccolto 15,4 milioni di dollari, molto più di ogni altro concorrente. Ha l'appoggio della stessa Shaheen, dell'altra senatrice dello stato Maggie Hassan, dell'ex governatore John Lynch e, dal 31 agosto, dell'ex vicepresidente Kamala Harris. Se fosse eletto, sarebbe il primo uomo dichiaratamente gay a sedere al Senato.

La scienziata Karishma Manzur ha però trasformato nelle ultime settimane una primaria che sembrava scontata. Manzur ha un dottorato in biochimica ed è iscritta ai *Democratic Socialists of America*, l'organizzazione della sinistra socialista-democratica. Ha raccolto appena 415.000 dollari, ma punta su un sistema sanitario pubblico universale (il "Medicare for All") e sulle critiche al governo israeliano. Attacca inoltre Pappas per i fondi ricevuti da donatori vicini all'AIPAC, la principale lobby filo-israeliana negli Stati Uniti. "Una settimana lavorativa di 40 ore dovrebbe bastare a pagare cibo, casa e sanità", ha detto a [CBS Boston](https://www.cbsnews.com/boston/news/new-hampshire-primary-senate-candidates/?ref=focusamerica.it).

Un sondaggio dell'Università del New Hampshire condotto tra il 20 e il 24 agosto dà Pappas in vantaggio di 13 punti, 47 a 34 per cento. A giugno il margine era di 24 punti, ad aprile di 43 e a gennaio di 54\. Un sondaggio del Saint Anselm College del 17 e 18 agosto lo dà avanti di 31 punti (59 a 28). Un sondaggio interno diffuso dalla sua campagna in risposta a quello dell'università lo dà avanti di 56 punti (71 a 15). I mercati delle previsioni Kalshi e Polymarket, dove si scommette con denaro vero sugli esiti politici, gli assegnano il 98 per cento di probabilità di vittoria. Due gruppi che lo sostengono hanno comunque speso 175.000 dollari negli ultimi giorni in telefonate e messaggi per portare i suoi elettori alle urne.

Tra i repubblicani la sfida è tra due ex senatori. John E. Sununu conquistò proprio questo seggio nel 2002 battendo l'allora governatrice Shaheen e lo perse contro di lei nel 2008\. Scott Brown vinse nel 2010 l'elezione speciale in Massachusetts per il seggio che era stato di Ted Kennedy e fu battuto nel 2012 dall'attuale senatrice Elizabeth Warren. Si trasferì poi in New Hampshire, dove nel 2014 perse di misura contro Shaheen. A febbraio il presidente Donald Trump ha appoggiato Sununu nonostante anni di scontri con la sua famiglia. Sununu aveva sostenuto Nikki Haley alle primarie del 2024 e firmato un editoriale intitolato "Trump è un perdente". Il fratello Chris, governatore per otto anni fino al gennaio 2025, è stato uno dei critici repubblicani più duri del presidente prima di rinunciare a candidarsi al Senato.

Sununu ha raccolto 4,1 milioni di dollari contro i 2,2 di Brown. Ha beneficiato inoltre di 5 milioni spesi a suo favore o contro Pappas da *Americans for Prosperity*, il gruppo della rete politica conservatrice della famiglia Koch. Nella media dei sondaggi di [*Decision Desk HQ*](https://decisiondeskhq.substack.com/p/new-hampshire-senate-primary-pappas-manzur-progressive-longshot-sullivan-shaheen-beriont-rhode-island-governor-mckee-foulkes) è avanti 57 a 22 per cento e nel sondaggio dell'università 60 a 20\. Se vincesse a novembre tornerebbe al Senato il 3 gennaio 2027, 18 anni esatti dopo averlo lasciato. Secondo l'analisi di Geoffrey Skelley per Decision Desk HQ sarebbe il secondo intervallo più lungo tra due mandati di un senatore dal 1900 a oggi.

Il New Hampshire non elegge un senatore repubblicano dal 2010 e non vota per un candidato repubblicano alla presidenza dal 2000\. I sondaggi sulla sfida di novembre tra Pappas e Sununu preoccupano però i democratici, come avevamo [raccontato](https://focusamerica.it/che-cosa-ci-siamo-detti-nella-diretta-di-domenica-6-settembre/) nella diretta di domenica. Il sondaggio dell'università dà Sununu avanti 45 a 43 per cento e quello del sondaggista repubblicano Fabrizio, Lee & Associates 37 a 36\. Il Saint Anselm College dà invece Pappas avanti 48 a 41\. Il modello previsionale di Decision Desk HQ assegna ai democratici circa 4 probabilità su 5 di tenere il seggio. Venerdì la campagna di Pappas ha comunque [inviato](https://www.newsweek.com/chris-pappas-vs-karishma-manzur-final-polls-odds-in-new-hampshire-primary-12413415?ref=focusamerica.it) una email di raccolta fondi intitolata "Stiamo perdendo".

I repubblicani controllano il Senato 53 a 47 e i democratici devono guadagnare quattro seggi netti per conquistarlo. Se perdessero il New Hampshire, dovrebbero strappare tre seggi invece di due tra Alaska, Iowa, Ohio e Texas, stati più conservatori dove il presidente ha vinto nel 2024.

La corsa al Senato di Pappas ha lasciato libero il primo distretto, dove Harris vinse di circa 2 punti nel 2024\. La primaria democratica è tra le più incerte e costose dell'anno. Maura Sullivan, veterana dei Marine e funzionaria della Difesa e del dipartimento dei Veterani nell'amministrazione Obama, perse contro Pappas la primaria del 2018 per questo seggio e ha raccolto 3,6 milioni di dollari. Stefany Shaheen, ex consigliera comunale di Portsmouth e figlia della senatrice, ne ha raccolti 2,4 milioni. Carleigh Beriont, presidente della giunta comunale di Hampton e candidata dell'ala progressista, si ferma a 587.000 dollari.

Le spese dei gruppi esterni hanno superato gli 11 milioni di dollari, più dei fondi raccolti dai candidati. Circa 6,3 milioni sono andati contro Sullivan o a favore di Shaheen e 4,9 milioni nella direzione opposta. Con poche differenze sui programmi, Shaheen ha mandato in onda uno spot che accusa Sullivan di aver ricevuto il 90 per cento dei fondi da fuori dal New Hampshire, in buona parte da donatori vicini all'AIPAC. Sullivan la accusa a sua volta di volersi far eleggere grazie al cognome.

Sullivan era leggermente favorita nei pochi sondaggi disponibili, ma il campo dei candidati è cambiato negli ultimi giorni. A fine agosto il progressista Heath Howard ha sospeso la campagna, con un possibile vantaggio per Beriont. Domenica l'ex avvocato del Pentagono Christian Urrutia, che si era largamente autofinanziato senza mai arrivare al 10 per cento nei sondaggi, si è [ritirato](https://www.nhpr.org/politics/2026-09-06/nh-newhampshire-1st-congressional-district-maura-sullivan-stefany-shaheen-2026-midterm-elections?ref=focusamerica.it) e ha appoggiato Shaheen. Sabato Shaheen aveva ottenuto anche il sostegno di Carol Shea-Porter, deputata del distretto per quattro mandati e punto di riferimento dei progressisti dello stato. Sullivan ha risposto che l'appoggio di Urrutia non conta "per niente".

Il vincitore affronterà probabilmente Anthony DiLorenzo, concessionario di automobili che ha finanziato in gran parte da solo i 2,5 milioni di dollari della sua campagna e che a luglio ha ricevuto l'appoggio del presidente. Nella primaria repubblicana se la vede con il deputato statale Brian Cole e con Hollie Noveletsky, a capo di un'azienda di carpenteria metallica. Noveletsky nel 2024 perse di misura la primaria per questo seggio e nel sondaggio dell'università era addirittura davanti a DiLorenzo. In New Hampshire si [scelgono](https://newhampshirebulletin.com/voter-guides/2026-primary-election/?ref=focusamerica.it) oggi anche i candidati per il governatore, per il secondo distretto e per le cariche e le assemblee statali. La governatrice repubblicana Kelly Ayotte ha un'opposizione minima nella primaria e sfiderà a novembre la democratica Cinde Warmington.

In New Hampshire chi è registrato come democratico o repubblicano può votare solo nella primaria del proprio partito. I circa 352.000 elettori senza affiliazione, il gruppo più numeroso tra i circa 899.000 iscritti alle liste (300.000 repubblicani e 247.000 democratici), possono invece scegliere in quale delle due votare. Nel 2024 furono [espresse](https://apnews.com/article/new-hampshire-primary-senate-pappas-manzur-sununu-brown-governor-house-nh01-d87d6cb35b896121df8ea12feae0bca3?ref=focusamerica.it) circa 135.000 schede nella primaria repubblicana e 118.000 in quella democratica. I seggi chiudono nella maggior parte dei comuni alle 19 ora locale (l'una di notte di mercoledì in Italia) e in una ventina di essi alle 20 (le 2 in Italia).

In Rhode Island si vota di mercoledì e non di martedì perché lo stato ha spostato la data di un giorno per dare più tempo agli uffici elettorali dopo la festa del Labor Day. McKee affronta la rivincita contro Helena Buonanno Foulkes, ex dirigente della catena di farmacie CVS. Nella primaria del 2022 l'aveva battuta di misura, con il 33 per cento contro il 30 di Foulkes e il 26 di una terza candidata, Nellie Gorbea. McKee era diventato governatore nel 2021 dalla carica di vicegovernatore, quando Gina Raimondo era entrata nell'amministrazione Biden.

Questa volta la sfida è a due e nella media dei sondaggi di Decision Desk HQ Foulkes è avanti 47 a 24 per cento e un sondaggio di WPRI ed Emerson College di fine agosto le dà 15 punti di vantaggio. Gli indecisi sono ancora molti, ma McKee è molto impopolare. Nel sondaggio dell'Università del New Hampshire di fine agosto l'80 per cento degli elettori del Rhode Island disapprova il suo operato, compresi il 71 per cento dei democratici registrati e l'83 per cento degli elettori senza affiliazione, che anche qui possono votare nella primaria di uno dei due partiti.

Il problema principale di McKee è il Washington Bridge, il ponte tra Providence ed East Providence. Nel 2023 il governatore ordinò la chiusura della carreggiata in direzione ovest per motivi di sicurezza e le conseguenze sul traffico e sull'economia dell'area metropolitana hanno esasperato gli elettori. Foulkes lo accusa di aver gestito male la chiusura e di aver riempito il dipartimento dei Trasporti di amici e alleati politici. McKee, che di recente ha incassato diversi appoggi sindacali, la [attacca](https://eu.indystar.com/story/news/politics/elections/2026/08/31/ri-primary-day-2026-voter-guide-for-key-races-and-issues/91479013007/?ref=focusamerica.it) per il suo passato in CVS e per il ruolo della catena nell'eccesso di prescrizioni di oppioidi. Se perdesse con i circa 20 punti di distacco indicati dai sondaggi, McKee finirebbe tra le dieci peggiori sconfitte di un governatore in una primaria dal dopoguerra, secondo l'analisi di Skelley. Il record resta quello di Neil Abercrombie, che nel 2014 alle Hawaii perse 67,4 a 31,5 per cento contro David Ige. È l'ultimo caso di governatore eletto bocciato dal proprio partito.

A novembre il vincitore affronterà probabilmente Elaine Pelino, ex attrice e comica che si definisce "una repubblicana orgogliosamente MAGA", dal nome del movimento del presidente. In un sondaggio dell'università su un campione molto ridotto Pelino è avanti 42 a 17 per cento sul candidato sostenuto dal partito, Aaron Guckian. In corsa c'è anche l'indipendente Ken Block, intorno al 20 per cento nei sondaggi. I repubblicani non superano però il 40 per cento in una corsa per il governatore del Rhode Island dal 2006.

Sulla scheda democratica del Rhode Island ci sono anche due corse affollate e senza un candidato sostenuto dal partito, con oltre quattro elettori su dieci ancora indecisi nei sondaggi. I candidati sono cinque per vicegovernatore e quattro per procuratore generale. Tra i primi c'è l'uscente Sabina Matos, [accusata](https://rhodeislandcurrent.com/2026/09/03/the-knives-are-out-as-candidates-make-final-sprint-to-the-primary/?ref=focusamerica.it) giovedì dal rivale Xay Khamsyvoravong di appoggiarsi a un super PAC finanziato da aziende farmaceutiche, da una società di carceri private e da grandi aziende tecnologiche. I super PAC sono i comitati che possono raccogliere fondi senza limiti.

Tra i repubblicani, nel secondo distretto alla Camera il candidato del partito, il chirurgo Stephen Skoly, se la vede con l'imprenditore Vic Mellor. Mellor ha messo nella campagna oltre 2,7 milioni di dollari propri e si definisce "un orgoglioso J6er", cioè uno di quelli che entrarono nel Campidoglio il 6 gennaio 2021\. Il vincitore sfiderà a novembre il deputato democratico Seth Magaziner.

Un'analisi del [*Providence Journal*](https://broncoswire-eu.usatoday.com/story/news/local/2026/09/07/more-rhode-island-voters-have-shifted-from-democrat-to-unaffiliated-since-2024-journal-exclusive/91607749007/?ref=focusamerica.it) sulle liste elettorali mostra che dal 2024 molti elettori del Rhode Island hanno lasciato il Partito Democratico per registrarsi come indipendenti. Gli elettori senza affiliazione sono passati dal 47 al 51,5 per cento dei 792.404 iscritti, i democratici sono scesi dal 39,1 al 34,3 per cento e i repubblicani sono rimasti intorno al 14\. Il voto anticipato di persona nei primi otto giorni è più che [triplicato](https://www.yahoo.com/news/politics/articles/early-voting-riding-wave-rhode-182545195.html?ref=focusamerica.it) rispetto al 2024, 10.201 schede contro 3.611\. L'affluenza alle primarie dello stato resta però bassa: sotto il 10 per cento nel 2024 e al 16,9 per cento nel 2022\. I seggi chiudono alle 20 ora locale, le 2 di notte di giovedì in Italia.