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# A cavallo con Washington e al comando di un'astronave: la domenica di Trump su Truth Social
- URL: https://focusamerica.it/a-cavallo-con-washington-e-al-comando-di-unastronave-la-doem-di-trump-su-truth-social/
- Published: 2026-09-07T07:00:51.000Z
- Updated: 2026-09-07T07:00:51.000Z
- Description: In due ore di raffica su Truth Social il presidente si è raffigurato accanto a George Washington, ha rivendicato la Luna e ha cancellato "Mexico" dalla mappa dello Stato. La Casa Bianca ha rilanciato.
- Author: Redazione
- Tags: Politica interna, Donald Trump, Social Media, Intelligenza Artificiale, Casa Bianca, #ig-pubblicato

Il presidente Donald Trump ha pubblicato domenica pomeriggio almeno 36 post su Truth Social nel giro di due ore, quasi tutti costruiti con immagini generate dall'intelligenza artificiale: sé stesso a cavallo accanto a George Washington, una mappa del New Mexico con la parola "Mexico" cancellata in rosso e sostituita da "America", la rivendicazione della Luna come territorio statunitense e una serie di scene militari e spaziali dai toni cupi.

Il conteggio complessivo della raffica arriva a 37 post secondo la [ricostruzione](https://www.thedailybeast.com/trump-80-slips-into-ai-fantasy-in-37-post-spree-as-his-troubles-spiral/?ref=focusamerica.it) pubblicata domenica sera. In uno dei primi, un finto dipinto in stile settecentesco ritrae il presidente in sella accanto al primo presidente degli Stati Uniti. In un altro, con la didascalia "President Washington visits President Trump", Washington è seduto nello Studio Ovale insieme a Trump, al vicepresidente JD Vance e al segretario di Stato Marco Rubio.

Il post che ha avuto più conseguenze politiche è quello sul New Mexico. L'immagine [mostra](https://edition.cnn.com/politics/trump-new-mexico-new-america?ref=focusamerica.it) il profilo dello Stato con il nome parzialmente cancellato, senza alcuna spiegazione allegata e senza alcun annuncio formale della Casa Bianca su un'iniziativa del genere. La Casa Bianca ha poi ripubblicato la stessa immagine sul suo account ufficiale su X, anche in questo caso senza chiarire se si trattasse di una proposta reale.

Un presidente può cambiare il nome con cui i luoghi geografici compaiono nel Geographic Names Information System, il registro federale dei toponimi che vale per gli atti e le mappe del governo americano, ma non ha il potere costituzionale di rinominare uno Stato: quella procedura spetta allo Stato stesso, con l'approvazione del Congresso. Il nome New Mexico precede di secoli la nascita degli Stati Uniti. Gli esploratori spagnoli iniziarono a usare "Nuevo México" alla fine del Cinquecento, il territorio mantenne il nome quando passò agli Stati Uniti nel 1848 e diventò Stato il 6 gennaio 1912.

Il post arriva pochi giorni dopo l'ordine esecutivo con cui Trump ha ribattezzato il lago Ontario "Lake America" per l'uso federale, in piena tensione commerciale con il Canada. Il presidente aveva incaricato il segretario agli Interni Doug Burgum di aggiornare il registro dei toponimi e Google e Apple hanno poi modificato le loro mappe per gli utenti americani. All'inizio del secondo mandato aveva già rinominato il Golfo del Messico "Golfo d'America". Dopo la firma dell'ordine sul lago, aveva anticipato di voler proseguire: "Abbiamo un golfo e abbiamo un lago. Adesso ci serve solo un oceano. Quindi forse dovremo cambiare il nome dell'Atlantico o del Pacifico. Forse li cambiamo entrambi".

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La governatrice del New Mexico Michelle Lujan Grisham, democratica, ha risposto che il nome dello Stato "non è in discussione, è nostro da prima che esistessero gli Stati Uniti", come ha dichiarato a [Fox News](https://www.foxnews.com/politics/lake-america-trump-suggests-new-name-state-new-mexico?ref=focusamerica.it) Digital. Ha accusato il presidente di voler distrarre gli americani mentre i prezzi della benzina e della spesa salgono, molte famiglie perdono l'accesso alle cure e comprare casa resta fuori portata. "Mentre la Casa Bianca perde tempo a colorare le mappe, il Nuevo México sta lavorando", ha aggiunto in un messaggio pubblicato su X. Anche il senatore democratico Martin Heinrich ha replicato elencando tre nomi che continuerà a usare: il Golfo del Messico, il lago Ontario e il New Mexico.

Diversi post della raffica riguardavano la Space Force, il ramo delle forze armate americane dedicato alle operazioni spaziali. In uno il presidente rivendicava la proprietà americana della Luna, un'affermazione priva di fondamento nel diritto internazionale. In un altro compariva un bozzetto di divise nere e grigie presentate come ispirate a "Starship Troopers", ma che ricordavano piuttosto le uniformi degli ufficiali imperiali di "Star Wars", cioè dei cattivi, somiglianza che ha attirato molte prese in giro. Un'altra immagine [mostrava](https://www.aol.com/articles/trumps-latest-truth-social-tear-211236000.html?ref=focusamerica.it) Trump al comando di un'astronave da cui partivano due esplosioni simili a bombe atomiche sulla Terra, senza indicare dove.

Nella stessa sequenza il presidente ha sovrapposto il proprio volto al corpo di Hulk Hogan, si è raffigurato come comandante di un esercito di robot, si è messo alla guida di un camion e affacciato allo sportello di un drive-through di McDonald's. Ha preso di mira anche l'attore Robert De Niro, sostenitore dei democratici, con un'immagine che lo [raffigura](https://timesofindia.indiatimes.com/world/us/new-america-george-washington-meet-robert-de-niro-jibe-trump-unleashes-ai-powered-fantasies/articleshow/133848499.cms?ref=focusamerica.it) mentre regge una maglietta rossa con la scritta "Trump is my president". Un'altra immagine trasformava la mappa dell'Iran nel profilo caricaturale del presidente, colorato di arancione. In mezzo alle immagini sono comparse anche minacce di nuovi attacchi contro l'Iran.

La raffica si è chiusa con un elogio della sua residenza in Florida: "Il Mar-a-Lago Club è considerato da tutti il migliore al mondo. Serve anche da nostra impareggiabile Casa Bianca del Sud, gratuitamente. MAKE AMERICA GREAT AGAIN! President DONALD J. TRUMP". Il ritmo di pubblicazione del presidente su Truth Social è cresciuto molto negli ultimi mesi: ad agosto ha condiviso più di mille post, circa 33 al giorno. A confezionare parte di quei contenuti contribuisce Natalie Harp, collaboratrice del presidente che gli passa materiale trovato online e su siti della destra americana, con uno stipendio pubblico di 150 mila dollari.

La sequenza di domenica arriva mentre i repubblicani guardano con preoccupazione alle elezioni di metà mandato di novembre e l'approvazione del presidente resta bassa. Un sondaggio Reuters/Ipsos diffuso il mese scorso ha registrato il 33 per cento di giudizi positivi sul suo operato, il dato più basso della sua presidenza, contro il 64 per cento di giudizi negativi, anche se le medie sono poi [risalite](https://focusamerica.it/trump-puo-sorridere-la-popolarita-torna-a-crescere-06-settembre/) leggermente nelle ultime settimane. Il malcontento riguarda soprattutto la gestione dell'economia e il costo della vita, oltre alla guerra in Iran, che pesa in particolare negli Stati del Midwest dove i democratici [contano](https://focusamerica.it/lincubo-dei-repubblicani-alle-elezioni-di-meta-mandato-prende-forma-nel-midwest/) di sfondare.